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Anche nella pittura si può leggere l'anima |
Una ricerca e una realizzazione di Anna Seccia
Ospitiamo un lavoro di ricerca di Anna Seccia, dal materiale
che la stessa ci ha inviato presso un'altra associazione
culturale (vedi www.sylloge.it).
La realizzazione finale della ricerca è intitolata
"Una Stanza del colore per due Paesi".
La pittrice e i suoi intenti
Anna Seccia è nata a Ortona (Chieti) e risiede a
Pescara. Compiuti studi artistici e dopo aver frequentato
la Facoltà di Architettura, ha insegnato Discipline
Pittoriche e Plastiche al Liceo Artistico di Pescara. Da
dieci anni svolge una ricerca su nuovi metodi di insegnamento,
per lo sviluppo del potenziale creativo attraverso il corpo,
il suono e il colore. Tale ricerca ha trovato esito nell'ideazione
di un laboratorio chiamato "La Stanza del Colore",
da lei definito "spazio pittorico d'arte interattivo"
e che sintetizza le personali conoscenze e intenzioni artistiche.
Il suo lavoro ha riscosso consensi da critici e giornalisti,
con recensioni e inserimenti su riviste e cataloghi d'arte
e con inviti a rassegne ed esposizioni.
Il discorso portato avanti con "La Stanza del Colore",
dice la pittrice, è legato alla pratica relazionale
e parte dalla visione della sua arte come "fenomeno
di attivazione dei processi di equilibrio tra materia e
spirito". La gestualità larga e ritmata si traduce
in una sintesi lirica-coloristica in cui il colore è
metafora del profondo.
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(clic sulla miniatura per ingrandire)
Per informazioni: Kaleidos, centro d'arte, 085.27136 - 338.7518834
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L'evento (adattamento del Comunicato stampa)
Dal 5 al 12 Agosto 2007, nel Centro Storico di Alanno presso
la Mediateca Comunale, si è tenuta una mostra con
una singolare "installazione" ideata dalla pittrice
Anna Seccia, dal titolo "Una Stanza del colore per
due Paesi". Le pitture assemblate e legate dal filo
azzurro delle opere di Anna Seccia ricreano "La Stanza
del Colore" interattiva che, da anni, ella propone
alla Pubblica Amministrazione di Pescara. I lavori presentati
sono già stati al centro di altri due eventi realizzati
ad Alanno e Lettomanoppello nell'Aprile 2007.
Lo spazio d'arte che la pittrice ha dunque riprodotto più
volte, nato sotto la sua guida dalla creatività di
diverse persone, vuole condurre a un approccio nuovo del
"vedere" e, soprattutto, a scoprire le potenzialità
nascoste nei soggetti del gruppo, messi in relazione attraverso
il movimento, il suono, il colore e il segno pittorico.
Un'arte, quindi, come processo collettivo autogestito, scambio
di informazione interpersonale e di produzione di comunità,
che permette al pubblico di non essere più semplice
spettatore, ma di partecipare alla creazione di un processo,
innescato dall'artista e che però si trasforma in
un'opera aperta.
Scrive il critico pugliese Toti Carpentieri sul catalogo
del progetto OLOS presentato al "Museo Vittorio Colonna"
di Pescara ad Aprile del 2007: "La Stanza del Colore
è, infatti, un luogo ma anche una situazione ed un
evento che consente alle persone tutte, in tutti i luoghi
sotto tutte le latitudini di 'rivelarsi' per il tramite
del gesto pittorico e dei significati del colore, passando
dall'autoconoscenza alla formulazione di possibilità
relazionali imprevedibili e impreviste, per il tramite della
presenza catalizzatrice e direzionale che si identifica
con l'artista e con il suo ruolo". Il critico partenopeo
Maurizio Vitiello spiega: "La realizzazione delle
pitture di diversi pannelli è nata dalla sinergia
di diverse personalità attraverso segni liberi e
spontanei sotto la direzione dell'artista e ciò ha
prodotto un lavoro corale dove ogni singola voce ha avuto
identità e riconoscimento fondendosi con tutte le
altre in modo armonico in un risultato espressivo coloristico
che è di tutti allo stesso modo". Così
invece si esprime lo storico e critico d'arte Giorgio Di
Genova di Roma nella monografia che ha curato per la pittrice:
"La Stanza del colore è diventata con il
passare degli anni il topos centrale dell'identità
interiore di Anna Seccia. In altre parole, per riallacciarmi
a quanto asserito nell'incipit di questo testo, è
diventato il vero son double".
- Settembre 2007 -
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In questa pagina pubblichiamo
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e d'altro tipo. Ospitiamo volentieri analoghe segnalazioni
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