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  Poesia e Prosa

Poesie di Silvana Azzoni

classifica: semplice e poesia

 

Silvana Azzoni vive e lavora a Domodossola. Ci ha inviato un discreto numero di testi, di diversi toni e misure, fra i quali abbiamo scelto quelli che, a nostro parere, posseggono le ragioni più valide di essere poesia. Come a noi piace, si distaccano dai futili industrialismi e dai retrivi sentimentalismi di cui abbondano le moderne scritture in versi, ai due poli opposti frequentati da molti poeti-ingegneri di professione, l'uno, e dalla gente comune, l'altro.

 

 


La risposta

 


Ho assorbito ogni pieno e ogni vuoto
Ogni colore
Ogni respiro

(un sospiro)

 


Ogni vibrazione e intersecazione

(sudore)

ogni anfratto
ogni recondita rampa d'accesso
ogni parola non detta

(perfetta)

 

Mi segno d'infiniti canali.
La mia risposta è negli spazi bianchi.

 

 

 

Evoluzione

 


Soprattutto ricordo l'albero di lillà
E frammenti di sole tra le foglie.
Soprattutto ricordo
Il canto di un violinista cieco

(raro)
vagante nella spirale del tempo.
Proiezione di un prisma di cristallo,
malinconia di un'infinita distanza
e, dentro me, il traguardo si sposta.

 

 

 

Le reti della fratellanza

 


Vivere si deve
Che né i deserti assordanti di furore,
né i meandri oscuri dell'ignoto
divergono le sbarre
ai nostri stretti orizzonti.
Vivere si deve …
Ovunque vita sia
Io sarò lì
E nelle mie parole
Quest'anima alla morte
Disperatamente ribelle soffierò.
Ed esse,
sul palcoscenico delle nostre vie,
danzando, prendano forma:
la leggerezza del pane abbiano
e il peso ardente
di chi non vuole avere più fame.
E intreccino catene solidali
Che dai più forti
Attingan forza i fragili,
i più forti dai fragili
dolcezza.

 

 

 

(senza titolo)

 

Il senso è nelle trasfigurazioni
dei visi di diamante.
La notte getta
una luce di rubino.
Il gufo ride.

 

 

(senza titolo)

 

Pagine vuote:
le parole sono cerchi
nella palude del non-ritorno.
La mente si liberi dalle sue membrane,
scavalchi il tempo,
torni alla sua fonte …

 

 

Figlio


Ancora non eri nato
e il tempo ti era già
roccia di fiele.
Ti disegnerei occhi celesti.

 

 

Quassù


L'aria è rarefatta:
solo ribelli d'alto rango
possono respirare.

 

 

Il Mago


Con i suoi non-occhi
vedeva gli apici
di accordi e dissonanze
nel mondo delle dilatazioni.

 

 

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(Febbraio 2008)

 

Questa pagina è la vetrina
delle poesie e delle prose
di chi desidera essere letto.
Ospitiamo dai testi personali a quelli
di intenzione propriamente letteraria,
mostrando la varietà delle espressioni
secondo le idee e il sentire di ognuno.
A nostra discrezione formuliamo
opinioni e commenti e offriamo quelle
che nella nostra visione chiamiamo
consulenze per la lettura dell'anima.

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